Spazio Libero Onlus

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“Sperare non è sognare, ma la capacità di trasformare il sogno in realtà”

Convegno: “Spazio alla vita”

Liceo Classico “F. D’Aguirre” Salemi, 1 Febbraio 2009

 

“Ero in coma, ma sentivo tutto…! Non potevo parlare e fare movimenti. E per farmi capire non restava che piangere”. Queste sono le parole di Salvatore Crisafulli, tratte dal suo libro “Con gli occhi sbarrati”.

Salvatore è vittima di un incidente l’11 settembre del 2003, all’età di 38 anni. Rimane in coma per due anni, con la diagnosi di Coma in stato vegetativo permanente. Salvatore non può parlare, non si può muovere, ma ha coscienza di tutto ciò che gli accade intorno.

Sono gli altri a non accorgersi che lui è lì ad ascoltarli, a osservarli. Solo i familiari, con la forza dell’amore, continuano a “urlare” che Salvatore CAPISCE. La storia di Salvatore ci interroga, ci costringe a riflettere.

Qual è il confine del coma? Cosa accade in queste persone considerate “vegetali”? Salvatore è la dimostrazione vivente che su questo tema non si può e non si deve generalizzare.

La medicina ha veramente detto tutto sul coma?

E quanto pesano i fattori culturali, politici, economici, sociali ed emozionali sul tema dell’eutanasia?

Tutto ciò è stato oggetto del dibattito che si è tenuto il 1° Febbraio, Giornata Mondiale per la Vita, in occasione del convegno “Spazio alla Vita” promosso dall’Associazione “Spazio Libero Onlus” in collaborazione con l’Istituto per l’Istruzione Superiore “Francesco D’Aguirre”.

Volutamente si è tracciato un parallelo tra due temi di grande attualità, ma allo stesso tempo spesso vittime di interpretazioni unidirezionali: l’eutanasia e la pena di morte.

Il Preside del Liceo Classico e Scientifico di Alcamo, il Prof. Aldo Filippi, ha esposto l’approccio legislativo dell’Europa sul tema dell’eutanasia.

Successivamente il Sig. Pietro Crisafulli, fratello di Salvatore, ha portato la sua testimonianza di vita, sottolineando come nella Regione Sicilia, ancora oggi, nessun centro e nessun ente è in grado di farsi carico di queste persone con grave disabilità, ribadendo che non è possibile continuare con i viaggi della speranza e che lui stesso si sta facendo promotore di una Casa dei Risvegli, che sorgerà a Catania.

Infine, ha chiuso il Convegno il Dott. Rosario Riginella della Comunità di Sant’Egidio di Palermo. La Comunità nasce a Roma nel 1968, dalla volontà e dalla tenacia di un giovane liceale, Andrea Riccardi che insieme a un gruppo di coetanei, partendo dal Vangelo, fa propri i principi della non violenza.

Ancora oggi questo impegno è presente sul territorio nazionale e internazionale. Una delle campagne più importanti è la moratoria contro la pena di morte. Quest’ultima è, nel mondo occidentale, una realtà apparentemente superata, ma ancora presente in troppi contesti.

Molte sono le cose che accomunano i due temi: morte, solitudine, isolamento, ma anche amore, vita e soprattutto speranza. La speranza che il mondo non cada nella spirale della morte, ma si proietti verso la vita abbattendo quel muro di silenzio e di apatia delle nostre coscienze.

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