Progetto: “Barriere architettoniche e turismo accessibile”

08/26/2018 0 Di Redazione

1 Luglio 2011

Il progetto ha l’obiettivo di favorire l’inserimento sociale dei diversabili attraverso un lavoro di analisi atto a verificare l’entità del problema su tutto il territorio comunale, sensibilizzando sia l’Amministrazione Comunale, che la popolazione tutta, al tema del superamento delle barriere architettoniche.

Il progetto fa seguito ad una serie di normative che riguardano sia l’abbattimento delle barriere architettoniche che i finanziamenti messi a disposizione per l’adeguamento delle strutture esistenti.

Dal confronto fra i rappresentanti dell’associazione e alcuni tecnici, è nato un tavolo di discussione; questo gruppo di lavoro opera nella sede legale dell’associazione e l’intento è quello di estenderlo ai rappresentanti dell’Amministrazione Comunale.

Infatti, già in sede di progettazione di un’opera architettonica bisognerebbe pensare a quei particolari accorgimenti per consentire la più ampia e agevole fruibilità da parte del maggior numero di persone, cosa che purtroppo non viene quasi mai realizzata, anche andando contro la legge stessa.

Secondo la lettera A dell’art. 2 del D.M. 14/06/1989 n. 236, per “barriere architettoniche” si intendono:

  • gli ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la mobilità di chiunque ed in particolare di coloro che, per qualsiasi causa, hanno una capacità motoria ridotta o impedita in forma permanente o temporanea;
  • gli ostacoli che limitano o impediscono a chiunque la comoda e sicura utilizzazione di parti, attrezzature o componenti;
  • la mancanza di accorgimenti e segnalazioni che permettono l’orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque e in particolare per i non vedenti, gli ipovedenti e per i sordi.

Secondo la lettera G dell’art. 2 del D.M. 14/06/1989 n. 236, per “accessibilità” si intende la possibilità, anche per persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale, di raggiungere l’edificio e le sue singole unità immobiliari e ambientali, di entrarvi agevolmente e di fruirne spazi e attrezzature in condizioni di adeguata sicurezza e autonomia.

Secondo la lettera H dell’art. 2 del D.M. 14/06/1989 n. 236, per “visitabilità” si intende la possibilità, anche da parte di persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale, di accedere agli spazi di relazione e ad almeno un servizio igienico di ogni unità immobiliare. Sono spazi di relazione gli spazi di soggiorno o pranzo dell’alloggio e quelli dei luoghi di lavoro, servizio ed incontro, nei quali il cittadino entra in rapporto con la funzione ivi svolta.

Secondo la lettera I dell’art. 2 del D.M. 14/06/1989 n. 236, per “adattabilità” si intende la possibilità di modificare nel tempo lo spazio costruito a costi limitati, allo scopo di renderlo completamente ed agevolmente fruibile anche da parte di persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale.

Secondo la lettera M dell’art. 2 del D.M. 14/06/1989 n. 236, per “adeguamento” si intende l’insieme di provvedimenti necessari a rendere gli spazi costruiti o di progetto conformi ai requisiti dello stesso e successive modifiche e integrazioni.

L’idea è quella di strutturare un progetto che intende innestarsi nel contesto urbano della Città di Salemi intesa come CittAbile, cioè città in cui tutti indistintamente possano esercitare ogni forma di relazione e di attività fisica.

Barriere architettoniche non abbattute, anzi realizzate ex novo in casi di ristrutturazioni, posteggi riservati ai disabili carenti, scomodi ed usati da quanti godono di ottima salute, uffici comunali, musei, farmacie, scuole, uffici postali, banche, biblioteche, cimiteri, guardie mediche, e luoghi d’interesse comune “adeguati male” o non adeguati, pertanto riteniamo necessario e non più rinviabile l’adeguamento di tali strutture.

Obbiettivi da raggiungere:

  • sensibilizzazione sulla tematica;
  • adeguamento all’accessibilità dei luoghi di pubblico interesse;
  • agevolazione della fruibilità da parte dei diversabili;
  • produzione di una pianta della città con i tre gradi di accessibilità;
  • promozione dell’utilizzo delle strutture e infrastrutture;
  • promozione e sviluppo del turismo accessibile.

Destinatari:

Il progetto interessa tutti i cittadini, in modo particolare: diversabili (motori, psichici, sensoriali, permanenti, temporanei, …),anziani, donne in gravidanza o con passeggini, bambini, l’intero tessuto sociale del territorio, gli operatori dei servizi sociali territoriali e del privato sociale, le associazioni di volontariato onlus, le opportunità di lavoro che l’amministrazione potrà offrire alla categoria.

In ogni zona presa in esame, verranno numerati e classificati i fabbricati di pubblico utilizzo e le aree urbane sottoposte al progetto.

Ad essi sarà affidato un bollino di “Qualità-Accessibilità”; i bollini sono tre:

  • uno Verde, dove l’accessibilità e completamente garantita;
  • uno Arancio, con accessibilità del diversabile limitata, il diversabile può accedere all’area solo se accompagnato;
  • uno Rosso, dove l’accessibilità non è consentita.

Alla fine dei lavori, un convegno dal tema “Domanda e offerta nel mercato del turismo accessibile” illustrerà il percorso e i risultati raggiunti. Al convegno saranno invitati rappresentanti delle autorità locali, provinciali e regionali, tour operator, educatori, sociologi, giovani e associazioni di categoria.

Inoltre, l’Associazione Spazio Libero si impegnerà nel portare avanti qualsiasi altra iniziativa utile per la promozione del turismo per tutti.